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Primi sintomi gravidanza: quali sono e cosa fare

Primi sintomi gravidanza: quali sono e cosa fare

Primi sintomi gravidanza: quali sono

I primi sintomi della gravidanza possono manifestarsi con modalità differenti già nel corso della prima settimana di gestazione, tuttavia in alcune donne è possibile che le tempistiche si allunghino oppure che i sintomi possano non presentarsi passando sotto silenzio durante le prime settimane.

Inizialmente i primi sintomi della gravidanza compaiono sotto forma di stanchezza, nausea, sonnolenza, sensibilità agli odori e tensione del seno e precedono quello che è il sintomo più evidente ossia il mancato ciclo mestruale.

La scomparsa del flusso mestruale dipende da alcuni fattori ormonali, metabolici e psicologici che si presentano a causa del concepimento e che possono anche provocare sbalzi di umore, mal di testa e alterazioni del gusto e dell’olfatto.

E’ necessario precisare che non tutte le donne presentano subito i sintomi e che ogni madre ha un diversa percezione del proprio corpo, dunque è consigliato, dopo qualche giorno di ritardo mestruale, effettuare un test di gravidanza per scoprire con certezza se si è incinta oppure no.

Di seguito riportiamo i primi sintomi di una gravidanza che possono manifestarsi sia poco dopo il concepimento sia nei primi tre mesi di gestazione. Naturalmente non tutti i sintomi si presentano contemporaneamente, ma variano da donna a donna.

Solitamente già nei primi giorni è possibile avvertire alcuni sintomi precoci che si manifestano attraverso cambiamenti ormonali:

  • Fame, stanchezza, sonnolenza, nausea
  • Sbalzi di umore
  • Dolori alla schiena
  • Gonfiore e tensione del seno
  • Sensibilità ad alcuni odori o sapori che possono dare fastidio
  • Perdite di sangue o perdite bianche
  • Disturbi gastrointestinali che possono causare sia stitichezza che flatulenza
  • Crampi al basso ventre
  • Eccessiva salivazione
  • Cambiamenti dell’appetito
  • Difficoltà di digestione

Oltre ai primi sintomi gravidanza appena citati, ce ne sono altri che si presentano col passare delle settimane e si protraggono all’incirca fino al terzo mese di gestazione.

  • Amenorrea ossia assenza di mestruazioni: il sintomo più importante
  • Nausea e vomito si manifestano tra la seconda e l’ottava settimana in maniera più insistente, soprattutto nelle ore mattutine
  • Stanchezza, sonnolenza e spossatezza cominciano ad accentuarsi fino alla dodicesima settimana a causa dell’eccesso di ormoni
  • Gonfiore e tensione del seno che aumentano rispettano ai primi giorni: al tatto si percepisce un leggero fastidio e i capezzoli diventano più grandi e scuri
  • Minzione frequente che dura per i primi due mesi dopo il concepimento

Grazie alla piattaforma Da Vinci Salute è possibile richiedere teleconsulti/gravidanza per consultare subito un ginecologo online, col quale sarà possibile parlare tramite video-chiamata.

In questo caso, se si manifestano primi sintomi della gravidanza, l’utente potrà prenotare un consulto online per ottenere il riscontro di un ginecologo online: è sufficiente avere una connessione funzionante e una webcam per poter effettuare il consulto.

DaVinci è disponibile sia da pc fisso sia da mobile e garantisce privacy, rapidità e trasparenza: i tempi di attesa sono di circa venti minuti e si può effettuare il pagamento della visita direttamente sul nostro portale.

Si tratta di un sistema rivoluzionario e innovativo che consente all’utente di prenotare il consulto negli orari e giorni più congeniali e di abbattere le barriere geografiche, nonché utile per ottenere un secondo riscontro dopo aver già effettuato una visita presso una struttura fisica.

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Primi sintomi gravidanza: cosa fare

Qualora si manifestino i primi sintomi della gravidanza la prima cosa fare è il test per scoprire se si è incinta, che solitamente va eseguito alla mancata comparsa delle mestruazioni.

Se il test risulta positivo, allora è importante prendere un appuntamento con il ginecologo che effettuerà subito un esame per confermare la diagnosi e anche un’anamnesi accurata della paziente: abitudini quotidiane, stile di vita, età, gruppo sanguigno, eventuali malattie ereditarie o operazioni chirurgiche.

Successivamente un esame ginecologico sarà utile per accertare che il collo dell’utero non presenti anomalie, dopodiché lo specialista ordinerà una serie di esami da svolgere: analisi del sangue, delle urine, serologia e test per la sifilide, aids ed epatite B e C.

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