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Menopausa precoce: con la nostra app scopri se è il tuo caso!

Menopausa precoce: cosa è

La menopausa precoce compare generalmente prima dei 40 anni ed è caratterizzata da insufficienza ovarica precoce (POI) cioè dall' "esaurimento" precoce della riserva ovarica che causa sterilità nella donna.

L’11 % delle donne presenta una menopausa prematura tra i 40 e i 45 anni. L’insufficienza ovarica prematura nelle donne con meno di 20 anni colpisce, invece, lo 0,01 % delle donne.

La menopausa precoce spontanea è familiare in 1/3 dei casi e risulta essere al momento la principale causa identificata. Nella maggior parte dei casi l'eziologia della menopausa precoce è sconosciuta.

La causa iatrogena ovvero per radioterapia, chemioterapia ed ovariectomia bilaterale riguarda il 3,5-4,5 % delle donne. Le cause autoimmuni riguardano soprattutto donne già affette da tiroiditi, celiachia, artrite reumatoide.

La menopausa precoce può associarsi ad insufficienza renale, lupus eritematoso e diabete. Per effettuare diagnosi di menopausa precoce è necessario effettuare il dosaggio plasmatico dell'FSH secreto dall'ipofisi, nella terza giornata del ciclo mestruale.

Livelli di FSH superiori a 30 mUI/ml indicano che è già in atto un processo di menopausa precoce. La diagnosi di menopausa precoce è definitiva in presenza di un valore di FSH superiore a 40 mUI/ml in due dosaggi consecutivi effettuati a distanza di un mese l'uno dall'altro.

Utile è anche la misurazione dei livelli del 17beta estradiolo, dell'inibina B e dell'ormone anti- Mülleriano (AMH), essenziale per accertare la riserva ovarica. L'ecografia consente di verificare il volume e le dimensioni delle ovaie.

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Menopausa precoce: sintomi

I sintomi e i segni clinici della menopausa precoce sono molteplici e sono quelli tipici della menopausa normale, causati dalla mancanza di estrogeni che si verifica fisiologicamente intorno ai 51-52 anni:

  • Amenorrea per almeno 4 mesi in donne di età inferiore ai 40 anni
  • Vampate di calore
  • Sudorazione notturna
  • Sbalzi d'umore
  • Disturbi del sonno
  • Diminuzione della concentrazione mentale
  • Assottigliamento e secchezza dell'epitelio vaginale
  • Aumento della ritenzione idrica
  • Riduzione del desiderio sessuale

A lungo termine le conseguenze dell' ipoestrogenismo possono includere un rischio più alto di osteoporosi e di malattie cardiovascolari. Alcune donne possono non avere sintomi, ma non riescono ad iniziare una gravidanza.

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Menopausa precoce: terapie e rimedi

La terapia ormonale sostitutiva, con estrogeni e progestinici, è di solito la più raccomandata. Questa infatti contiene una dose maggiore di estrogeni rispetto alle pillole anticoncezionali che contengono estrogeni ed un progestinico combinati.

Gli estrogeni aiutano ad alleviare i sintomi della menopausa precoce e a prevenire gli altri effetti della menopausa precoce come secchezza vaginale e sbalzi di umore. La dose maggiore di estrogeni presente nella terapia ormonale aiuta a preservare la densità ossea.

La maggior parte delle donne assume anche un progestinico o progesterone, per 12-14 giorni al mese, insieme agli estrogeni, per arginare il rischio di un aumento del tumore endometriale.

Le donne che hanno subito isterectomia possono assumere soltanto estrogeni. Questa terapia viene di solito assunta fino ai circa 51 anni di età, che rappresenta la media dell'età menopausale.

La diagnosi anticipata di menopausa precoce è fondamentale per ridurre il rischio di osteoporosi e di malattie cardiovascolari legate alla carenza di estrogeni. Le possibilità di una gravidanza in tale stato sono inferiori al 10%.

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