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Massaggio perineale: cos’è, benefici e tipologie

Massaggio perineale: cos’è, benefici e tipologie

Massaggio perineale: cos’è

Il massaggio perineale è una tecnica utile per tonificare e rendere elastica la regione del perineo, ossia quella localizzata al livello della cavità pelvica, tra il retto e la vagina.

Il perineo è un insieme di tessuti molli, muscoli e fibre e svolge una funzione fondamentale poiché proprio i suoi muscoli sostengono gli organi interni come vescica, utero e retto.

Inoltre, durante il parto, asseconda la fuoriuscita del nascituro, motivo per cui il massaggio perineale è particolarmente consigliato per le donne in gravidanza, onde evitare che si formino lacerazioni o prolassi durante il parto.

Il massaggio perineale non comporta alcun tipo di controindicazione che possa danneggiare la gravidanza, bensì viene considerato molto importante per rendere meno doloroso il parto, specialmente se svolto assieme ad altri tipi di esercizi in gravidanza consigliati dal ginecologo.

Rafforzare, tonificare e aumentare la flessibilità dei muscoli della regione pelvica è indispensabile per facilitare il parto, motivo per cui il massaggio perineale viene consigliato generalmente da tutte le ostetriche, anche perché la donna può comodamente effettuarlo da sola a casa propria.

Questa pratica si può cominciare intorno alla 34esima settimana per un paio di volte a settimana, mentre dalla 37esima è possibile effettuarlo ogni giorno.

Quando il cosiddetto pavimento pelvico è indebolito si possono avvertire sintomi come costipazione, incontinenza, rapporti sessuali dolorosi, incapacità di raggiungere l’orgasmo o dolori addominali: il massaggio perineale può essere molto utile per evitare che si presentino queste problematiche.

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Massaggio perineale: benefici e tipologie

I benefici del massaggio perineale sono molteplici e possono risultare di grande aiuto al momento del parto. Massaggiare adeguatamente il pavimento pelvico rende il perineo più flessibile e consente di evitare prolassi mentre il bambino sta nascendo.

Questo perché permette un rilassamento e una dilatazione migliore dei muscoli e dunque il nascituro troverà meno ostacoli al momento di venire alla luce attraversando il canale del parto.

Una maggiore elasticità e tonicità, di conseguenza, consente alla neo-mamma di diminuire il rischio di lacerazioni, ma anche di evitare l’episiotomia, ossia una piccola operazione chirurgica che consiste nell’incisione del perineo e della parete posteriore della vagina per facilitare la nascita del bambino.

Il massaggio perineale in gravidanza richiede l’utilizzo di un olio specifico che si può reperire facilmente, di solito a base di olio d’oliva, mandorle o vitamina E. Tuttavia all’occorrenza si può utilizzare l’olio vegetale di oliva, mandorle dolci o di jojoba.

I benefici che si possono trarre riguardano anche la prevenzione delle smagliature post-gravidanza oppure per rinnovare le cellule dei tessuti.

Esistono varie tipologie di massaggio che si possono applicare, magari in concomitanza con lo yoga, una dieta bilanciata e bagni derivativi. Naturalmente sarà il ginecologo oppure l’ostetrica a consigliare gli esercizi migliori da intraprendere.

Massaggio perineale: consigli su come effettuarlo

E’ possibile svolgere il massaggio perineale in posizione sdraiata, con le gambe piegate e divaricate, unendo ginocchia e cosce e quindi favorendo la contrazione dei muscoli mentre si inspira, per poi farli rilassare mentre si espira.

Ci si può mettere in posizione sdraiata e con le gambe piegate, sollevando il bacino da terra e mantenendo la posizione per qualche secondo, ripetendo lentamente per una decina di volte.

La mamma può aiutarsi anche con una palla, stringendola tra le ginocchia durante l’inspirazione e allentando la presa durante l’espirazione.

Un altro esercizio vede la donna mettersi in posizione supina, aumentando la contrazione dei muscoli pelvici per qualche secondo e facendoli rilassare in maniera lenta e graduale.

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Massaggio perineale: come praticarlo

Solitamente si inizia a praticare il massaggio perineale intorno alla 34esima settimana di gestazione, due volte a settimana per una durata di circa cinque/dieci minuti; giunti invece alla 37esima settimana è possibile praticarlo tutti i giorni per una decina di minuti.

Prima è consigliabile comunque rilassarsi con un bel bagno di acqua calda per favorire il rilassamento dei muscoli. Per praticare il massaggio perineale in gravidanza è necessario, come detto, munirsi di un olio lubrificante apposito che si può reperire in farmacia, allo stesso tempo si raccomanda di evitare oli minerali o a base acquosa.

La donna può farsi comodamente il massaggio da sola appoggiando la gamba sul bordo della vasca da bagno o su una sedia, oppure facendosi aiutare dal partner, ma prima di procedere è sempre indispensabile consultare lo specialista che sta seguendo l’intera gestazione come un ginecologo online o un’ostetrica online.

La pratica consiste nel lubrificare i pollici e inserirli nella vagina per circa 2/3 centimetri, in modo che le altre dita poggino sui glutei, poi bisogna far pressione verso l’ano e le parti laterali della vagina, mantenendo la posizione per un minuto.

Nel frattempo la donna deve respirare profondamente e cercare di rilassare i muscoli per favorire il loro allungamento e rilassamento. Infine muovendo i pollici avanti e indietro per circa 2 minuti si può procedere con un massaggio che riguarda la metà inferiore della vagina, così da arrivare a una durata totale di massimo dieci minuti.

Naturalmente prima di cominciare bisogna assicurarsi di aver igienizzato le mani e le parti intime, ma anche di non avere le unghie taglienti, per evitare di incorrere in infezioni.

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