Impotenza appresa: cosa è, sintomi e cura online

Impotenza appresa: cosa è

Il termine impotenza appresa è stato coniato dallo psicologo statunitense Martin Seligman nel 1965 per indicare una sensazione di sfiducia totalizzante e irreversibile, verso sé stessi e le proprie capacità.

Lo psicologo, dopo una serie di studi cognitivo-comportamentali fatti su alcuni animali, notò che in condizioni difficili e di dolore, questi si arrendevano dopo una serie di tentativi rimanendo addirittura impassibili e immobili.

Infatti, si parla di impotenza in quanto l’individuo tende a pensare di non poter tirarsi fuori da una situazione negativa e appresa in quanto questa sensazione deriva dalle sue esperienze passate.

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Impotenza appresa: sintomi

I sintomi dell’impotenza appresa possono essere: cognitivi, emotivi e motivazionali. Per quanto attiene la sfera cognitiva, un individuo che soffre di impotenza appresa è immobile nella sua condizione e percepisce il mondo intorno a sé come ostile.

Non ci sono margini di miglioramento né possibilità di uscita dalla situazione in quanto le ha già provate tutte. Questo lo porta a non "sentirsi all’altezza" delle situazioni, incapace.

I sintomi cognitivi dell’impotenza appresa dunque sono:

  • Immobilismo
  • Incapacità di agire
  • Mancanza di forza di volontà

L’impotenza appresa ha delle conseguenze negative sul tono dell’umore manifestandosi con sensazioni di:

Un altro aspetto legato all’impotenza appresa è relativo a una scarsa capacità motivazionale. L’individuo prova bassa autostima: si sente impotente, come abbiamo già detto, non si sente all’altezza delle situazioni, si percepisce come una vittima, intrappolato nella situazione di dolore e immobile nel non affrontarla.

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Impotenza appresa: cura online

Seligman nel suo libro Imparare l’ottimismo offre anche una soluzione alla condizione di impotenza appresa. Bisogna però fare una premessa prima.

L’individuo affetto da impotenza appresa infatti può appartenere a due profili: un pessimista o un ottimista.

Un impotente pessimista è colui che crede che una situazione di dolore sia stata causata da proprie mancanze personali. L’ottimista invece è colui che, dopo aver analizzato la situazione negativa sotto diversi punti di vista, tende a valutarne le cause senza per forza doversi addossare la colpa.

L’ottimista apre anche la possibilità che le cause di una situazione negativa possano derivare da fattori esterni e prova a eliminare e affrontare il senso di colpa.

Secondo Seligman è possibile effettuare una transizione da un profilo pessimista a uno ottimista attraverso diverse tecniche: meditazione guidata, mindfulness.

Un’altra tecnica che si sta pian piano diffondendo è quella di iniziare terapia online. Sembra che, il fatto di poter parlare con uno psicologo online tramite chat o video possa essere un ottimo inizio per ottenere maggiore consapevolezza su questa sensazione e imparare ad agire.

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