Sangue nelle feci: cosa è, quali sono i sintomi e come si cura online

Sangue nelle feci: cosa è

Gli attacchi di panico notturni si manifestano durante le ore di sonno e comportano un brusco risveglio da parte del soggetto che avverte una profonda sensazione di angoscia, ansia, fragilità e impotenza, accompagnata da sudorazione, tachicardia, vampate di calore e dolori al petto. Le persone maggiormente colpite da questa patologia sono quelle che soffrono di ansia oppure di attacchi di panico diurni, tuttavia quest’ultimi sono più semplici da gestire e prevenire poiché avvengono mentre il soggetto è sveglio e cosciente. Gli attacchi di panico notturni invece colpiscono mentre si dorme e quindi mentre il soggetto vive una situazione di poca lucidità, risvegliandosi all’improvviso e sentendosi solo e al buio. Chi ne soffre, inoltre, vive una condizione di allerta e preoccupazione costante e di conseguenza fatica ad addormentarsi per la paura che gli attacchi possano ripresentarsi durante le ore di sonno. Le persone che sono sottoposte quotidianamente a forti stress di tipo lavorativo o famigliare oppure coloro che hanno appena vissuto un trauma fisico o psicologico, sono spesso vittima di attacchi di panico notturni che posso verificarsi sporadicamente o ripetutamente, provocando insonnia, disagio, paura e persino depressione. A tal proposito è opportuno rivolgersi subito a uno specialista al quale esporre i propri disturbi e raccontarne i sintomi. La nuova piattaforma DaVinci Salute mette a disposizione del paziente un team di psicoterapeuti e psicologi esperti che potrete consultare anche nelle ore notturne: sarà sufficiente collegarsi al sito, richiedere un videoconsulto e riceverete il supporto adeguato. Pensate quanto possa rivelarsi utile ed efficace potersi mettere in contatto tramite webcam o audio con uno psichiatra o uno psicologo nei momenti di maggior difficoltà e sconforto, anziché dover attendere il giorno seguente per prenotare una visita presso un ambulatorio privato o un ospedale.

Sangue nelle feci: sintomi più frequenti

I sintomi inerenti al sangue nelle feci possono essere molteplici e soltanto una diagnosi accurata da parte di uno specialista può determinare esattamente la causa scatenante. E’ vero che può risultare un tantino imbarazzante sottoporsi a una visita rettale, tuttavia è fondamentale agire tempestivamente soprattutto nel caso in cui i sintomi possano far pensare a una malattia grave.

  • – Emorroidi: si tratta della causa più frequente da cui scaturisce la fuoriuscita di sangue dall’ano e, generalmente, accade durante la defecazione. La formazione e il rigonfiamento di vasi sanguigni all’interno o all’esterno dell’ano provoca il sanguinamento delle emorroidi, che solitamente hanno un colore rosso acceso: quando sono particolarmente infiammate possono causare sintomi come bruciore, prurito e un lieve dolore. Nella maggior parte dei casi è necessaria una semplice pomata per farle scomparire, mentre in circostanze più delicate esistono delle procedure ambulatoriali o interventi chirurgici molto efficaci.
  • – Ragade anale: solitamente causata da stitichezza e diarrea, la ragade anale è una piccola lesione del tessuto che si forma sulla linea mediana posteriore dell’ano, i cui sintomi possono provocare persino un dolore insopportabile specialmente durante il passaggio delle feci. Il ragade anale può comparire quando le feci sono eccessivamente dure oppure quando si presentano in grandi quantità: al loro passaggio, infatti, causano un piccolo trauma alla parete anale. Nella metà dei casi si rimargina da sola attraverso impacchi di acqua tiepida, blandi lassativi e trattamenti farmacologici, mentre nelle situazioni peggiori bisogna ricorrere alla chirurgia.
  • – Proctite: si tratta di un’infiammazione all’intestino retto, spesso causata da infezioni trasmesse sessualmente (gonorrea e sifilide), malattie infiammatorie all’intestino come il morbo di Crohn, ma può anche scaturire dalla radioterapia e dall’uso di antibiotici. La proctite è contraddistinta dalla fuoriuscita di muco nelle feci, sanguinamento rettale e dolore durante la defecazione.
  • – Polipi: rappresentano formazioni anomale di tessuto, generalmente di origine benigna, che coinvolgono particolarmente il colon e il retto anale e colpiscono soprattutto le persone con più di 60 anni di età. Tra i sintomi più frequenti ci sono la presenza di muco nelle feci, diarrea, stitichezza, sanguinamento e dolore addominale.
  • – Gastroenterite: infiammazione mucosa dello stomaco e dell’intestino tenue e crasso. I sintomi più frequenti sono diarrea, vomito e crampi addominali. Può scaturire dall’assunzione di cibi scaduti, acqua contaminata oppure, sebbene più raramente, da virus, batteri e parassiti, ma anche stando a contatto con una persona infetta. Nel caso in cui siano presenti tracce di sangue nelle feci è probabile che la causa sia di origine batterica.
  • – Tumore al colon: si manifesta con una percentuale molto bassa e nella maggior parte dei casi colpisce le persone con più di 60 anni o che hanno una predisposizione ereditaria: motivo per cui ci si sottopone, passati i 50 anni, all’esame di colonscopia, fondamentale per prevenire eventuali forme di cancro. I sintomi sono lievi e indolori e dunque il rischio è di comprendere tardivamente la gravità della malattia: aumento della frequenza di defecazione, dolore addominale, fuoriuscita di sangue dall’ano, stitichezza o diarrea e perdita di peso.

Sangue nelle feci: cura e rimedi

I rimedi per il sangue nelle feci dipendono esclusivamente dalla diagnosi che è stata tracciata da un medico, che sarà in grado di constatare con sicurezza se il problema è legato agli organi superiori all’apparato digerente oppure riguarda strettamente la zona dell’ano, come nel caso di emorroidi o ragadi. Per un medico esperto è sufficiente osservare un campione fecale per effettuare una valida diagnosi e capirne la cura, mentre quando l’emissione di sangue è microscopica allora viene rilevata attraverso un esame delle feci in laboratorio ed è spesso è sintomo di una patologia intestinale. Una volta accertata la presenza del sangue si procede attraverso l’anamnesi, fondamentale per raccogliere una serie di dati (sintomi, patologie, ereditarietà) molto utili, e un esame obiettivo per valutare lo stato di salute del paziente, il tipo di sanguinamento e il colore delle feci. La coprocoltura è un tipo di esame indispensabile per valutare eventuali infiammazioni intestinali o la presenza di batteri e virus e avviene tramite la raccolta di un campione fecale. Le colonscopia consente di ispezionare tutta l’area del colon attraverso l’inserimento dall’ano di una piccola sonda, così da individuare eventuali neoplasie, diverticoli e patologie infiammatorie. E’ possibile anche esplorare il tratto digestivo superiore tramite un tubicino che viene inserito dalla bocca, utile per accertare la presenza di esofagiti, gastriti e ulcere. Come abbiamo visto, il sangue nelle feci può derivare da tantissime cause differenti, dunque non perdete tempo e parlatene subito con un medico che saprà individuare la cura adatta.