La Fobia Sociale: uno dei disturbi d’ansia maggiormente diffusi. Una panoramica sul sintomo e sulle cause

La Fobia Sociale: che cosa è

La fobia sociale è caratterizzata da una persistente ansia e timore nell’esporsi a situazioni sociali in cui si può venire giudicati negativamente da altre persone. Le conseguenze di questo possono, nel tempo, portare la persona a sviluppare una bassa autostima, insicurezza, incapacità nell’affrontare le diverse situazioni e prendere decisioni importanti riguardanti la propria vita interferendo negativamente sulla costruzione della propria personalità.

Come si manifesta la fobia sociale e quando viene diagnosticata?

L’ansia sociale viene diagnosticata nell’adolescenza e può perdurare fino all’età adulta.

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Quali sono le cause della fobia?

Esperienze traumatiche che si verificano nei primi contesti sociali come la scuola, dalle “figuracce” vissute, dal patrimonio genetico (aver avuto dei genitori timidi o incapaci di relazionarsi con altre persone) sono le cause principali.

Come si può trattare ?

Esistono trattamenti che vanno costruiti man mano nel corso del colloquio psicologico che comprendono: tecniche di rilassamento, prescrizioni comportamentali, piccoli esercizi giornalieri che, se effettuati con costanza, tendono a rimuovere il sintomo. Si tratta di compiti che mirano a fornire una maggiore fiducia nelle proprie capacità, a ricostruire l’autostima e a modificare lo stile di pensiero che ci impedisce di vivere serenamente la temuta situazione. Ad esempio la paura di venire giudicati negativamente dagli altri ci può condizionare a tal punto da generare un blocco emotivo molto intenso che genera in noi la paura di apparire ridicoli. Tutto questo ci porta ad evitare tale evento. L’accettare i propri errori, i propri sbagli, il non voler apparire perfetti ad ogni costo (perchè la perfezione non esiste), può essere il primo passo verso una maggiore sicurezza in noi stessi. Un’altra modalità di trattamento può avvenire tramite uno psicologo online. In questo caso il professionista, una volta valutato il singolo caso, proporrà delle strategie idonee a ridurre il problema. Fondamentale è la collaborazione tra paziente e professionista per raggiungere gli obiettivi preposti nel colloquio iniziale.  Anche il training autogeno o la meditazione possono essere un ottimo strumento di risoluzione in quanto porta il paziente a rilassarsi e ad avere una condizione di miglior calma predisponendolo ad esaminare la realtà e la situazione vissuta con maggiore serenità.

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